Finalmente sono state consegnate le attrezzare ed i dispositivi previsti per la realizzazione della Cl@sse 2.0 dell'I.C. "A.Volta" di Latina. Ecco gli strumenti che ci permetteranno di sperimentare la nostra idea di Didattica 2.0: Rete WI-Fi d'aula, Schermo Multitouch 65" LED IR, Tablet individuale SAMSUNG TAB 4 10.1'.
Nel ricordare all'utenza il rispetto delle condizioni di contratto di comodato d'uso temporaneo e delle più comuni norme di buon senso, preso atto che il dispositivo fornito dall'istituto ha finalità prevalentemente didattiche, si forniscono alcune indicazioni relative all'utilizzo dei Tablet, rimandando al link della casa produttrice: Samsung Galaxy Tab 4 -SM-T530-
PROCEDURA DI CONFIGURAZIONE INIZIALE DEI TABLET Si consiglia di effettuare questa operazione in classe. -alla prima accensione, troverete già delle applicazioni pre-installate, procedere comunque alla configurare del dispositivo con l'account istituzionale fornito ad ogni studente (nome.cognome@icvoltalatina.gov.it); Per fare ciò, seguire questo percorso: Andare in Impostazioni, Generale, Aggiungi Account Google, Esistente ed inserire, appunto, le credenziali fornite: account/user e password. Procedere così alla sincronizzazione dell'account. - successivamente, verificare la presenza ed eventualmente procedere al download delle seguenti applicazioni gratuite dal market ufficiale Google Play Store, in parte inserite nella suite completa delle Google Apps For Education (GAFE):
Google Device Policy
G-Mail
Drive
Calendar
Documenti, Fogli, Presentazioni
Classroom
Edmodo
Google Earth
E-book Reader, FB Reader + TTS plugin
Gestore File ES3
Dizionario italiano offline (autore Livio)
Dizionario dei sinonimi e contrari (Icarus)
Si consiglia,inoltre, di installare come antivirus AVAST, dal Market Google
Tra le prime operazioni da svolgere, configurare il proprio dispositivo per la consultazione dei testi digitali adottati. Configurare, cioè, il proprio account con la piattaforma http://www.rcseducation.it e "caricare" sul Tablet i libri, inserendo il relativo codice/pin. Così acquisiremo un altro obiettivo: le ICT "alleggeriranno" lo zaino... ma non la testa!!
Un volta iscritti ad RCS aula digitale, ed aver scaricato i propri testi (con PIN) è possibile procedere al download della piattaforma MYSTUDIO. Operazioni non consentite sui tablet in comodato d'uso
- Modifica/sostituzione del sistema operativo anche a scopo migliorativo
- Operazioni di manomissioni sulla root del dispositivo
- Manomissioni e modifiche dell'hardware
- Archiviazione di dati fino a totale esaurimento della memoria disponibile
- Installazione di applicazioni scaricate da app market diversi da google market
- Modifica delle modalità e dei layout di tastiera ( operazione permessa dietro autorizzazione del docente responsabile)
- Utilizzare le registrazioni audio-video-fotografiche senza autorizzazione, in maniera impropria che possano ledere il rispetto della privacy e della persona.
*L'istituto non sarà responsabile del traffico dati internet (e delle conseguenze ad esso connesse) generato a seguito della navigazione non autorizzata o supervisionata dal Docente;
*IL docente referente provvederà alla configurazione dei dispositivi con i parametri di rete locale e Internet dell'Istituto. Agli alunni non è permesso in alcun modo operare su tale configurazione. Si ricorda , a tale proposito, che l'accesso non autorizzato a reti wifi protette e la diffusionea a terzi dei codici d'accesso, sono disciplinati dagli articoli 615 ter e quater del codice di procedura penale. Si rimanda, comunque, a quanto sottoscritto dai genitori nel Contratto di comodato d'uso.
ATTIVITA' PREVISTE PER IL PROGETTO CL@SSE 2.0
Didattica 2.0-Utilizzo delle ICT
Implementazione di classi "virtuali", Classroom di Google ed Edmodo
Realizzazione di Blog e Community di apprendimento
Condivisione Materiali
Realizzazione di documenti Condivisi, Wiki
attività di Web based learning e di enquiry based learning
L'adozione dei nuovi strumenti didattici nelle scuole, Tablet, Notebook, Smartphone, Lim ecc, determinano comportamenti che devono essere necessariamente condivisi. Spesso nei Regolamenti degli istituti scolastici si cerca di limitarne l'uso, soprattutto dei cellulari, ma come ci si rapporta quando questo strumento è alla base di determinati interventi didattici?
Facciamo nostra una prima, utile proposta che ci viene dal mondo anglosassone (ipad4schools.org è un sito neozelandese gestito da un docente con specifiche funzioni ITC) dove le ITC hanno "invaso" le scuole da più di un ventennio.
Semplici note dove in maniera diretta, con immagini, disegni e messaggi semplici (anche se in inglese) si fissano gli ambiti in cui scuola, docenti, famiglia ed alunni si muovono per avere un rapporto responsabile e maturo con il nuovo scenario.
LA NOSTRA SCUOLA, LE SUE SFIDE ED IL FUTURO CHE L'ATTENDE
Sono solito usare tante immagini
e poche parole, ma vista l’importanza del post devo utilizzare parole…spero non
siano troppe.
Nel proporre il progetto che sta
alla base della Classe 2.0 dell 'I.C. "A.Volta" di Latina, diverse sono state le perplessità avvertite, le
diffidenze riscontrate, ma altrettanto forti sono state le motivazioni che ne
hanno permesso la concretizzazione. In una società “fluida” e fortemente
globalizzata ove si stanno modificando i tradizionali sistemi di trasmissione
della Cultura, cosa può fare la Scuola e cosa possiamo fare noi Docenti? Posso
citare la mia esperienza personale di questi ultimi 10 anni. Il mondo della
scuola italiana è stato attraversato in lungo ed in largo da eventi che
qualcuno pensa(va) di
breve durata e di lieve impatto. Due Riforme generali del sistema dell’istruzione (Moratti e Gelmini), che prevedono tra
l’altro innalzamento dell’obbligo scolastico, forte impulso a sistemi di valutazione
oggettivi, gestiti a livello centrale da un Istituto creato ad hoc per questo scopo (INVALSI), periodico confronto tra i paesi più
sviluppati (OCSE) sulle performance degli studenti e verifica dei costi e degli
investimenti erogati dagli Stati per migliorare il livello di istruzione delle
giovani generazioni (a partire dal 2002) e, seguendo quest’ottica, forte
incentivo agli scambi/confronti culturali tra i paesi membri dell’Europa (Etwinning, Comenius, Erasmus). E nel contempo, nuovi Concorsi per Dirigenti scolastici e Docenti, dimensionamenti
scolastici ed economie di spese che, con la Spending Review, incentivano la digitalizzazione della scuola, tra registri elettronici e libri digitali, contributi
obbligatori liberali e controlli valutativi del Merito e della Qualità. Tutto
ciò in un mondo, quello della Scuola, appunto, dove il 52% degli oltre 700.000 docenti di
ruolo ha almeno 50 anni e che la Riforma Fornero contribuirà ad un ancor
più lento ricambio generazionale.
Sono questi gli aspetti salienti di un repentino adattamento dell'Istituzione scolastica verso una società che muta molto più rapidamente rispetto al passato, dove ad esempio lo stesso processo di apprendimento non è più lineare, ma globale. E se per qualcuno queste "novità" possono sembrare delle "spine nel fianco" è anche vero che la Scuola continua ad assumere un ruolo centrale e propositivo nella nostra Società. E’ una finestra sul mondo che verrà, con i
suoi spiriti irrequieti da formare, l’immaginazione di un mondo migliore da proporre e realizzare con le vittorie e le
“cadute” di chi vuole esserne protagonista.
In questo contesto così fluido e
dinamico che è diventata la Scuola pubblica italiana, le nuove tecnologie stanno appunto modificando
(per qualcuno stravolgendo) la trasmissione dei sapere e delle conoscenze, ma
al tempo stesso stanno offrendo nuove possibilità di sviluppo.
Un mio collega
andato in pensione qualche anno fa, avvertiva lo scollamento “esistenziale” tra
il modello tradizionale di Scuola che lui aveva vissuto in pieno e quello nuovo
che si stava palesando all’orizzonte. Nel suo saggio “La scuola sul ponte” (A.Ficarola, Ed. Albatros 2010), lui, professore e al
tempo stesso psicologo, avvertiva appunto questa sensazione di “lacerazione”, di
scollamento che aveva osservato, almeno nella parte finale della sua esperienza
di insegnante, e ha fatto di questo “disagio esistenziale” il centro del suo
studio comportamentale. Eppure da
allora, nonostante questo breve lasso di tempo, molta acqua è passata sotto il ponte della
nostra Scuola. E così...ritorna ancora prepotentemente la stessa domanda posta all'inizio dell'articolo: Qual è il compito che noi
docenti dobbiamo assolvere, in questa fase che è di passaggio tra una sponda e l’altra del fiume? La risposta è immediata ed istintiva: intuire i cambiamenti, farli nostri
ed educare i nostri ragazzi, oramai nativi
digitali a tutti gli effetti, a “nuotare” in mezzo a queste acque per loro così travolgenti, dando
loro la consapevolezza di usare con coscienza e responsabilità questi strumenti
che stanno cambiando il mondo ed i tradizionali rapporti interpersonali.
Ecco altri dati che ci vengono da
una recente ricerca del Censis (2012); la sintesi proposta va letta come un grido d’allarme che viene
lanciato dal mondo della scuola: segna
il distacco che c’è rispetto alle attese “educazionali” richieste dai nativi digitali.
Le giovani generazioni sono quelle che posseggono le chiavi d'accesso più
dinamiche alla società digitale. La rivoluzione nell'uso dei media da parte dei
giovani ha assunto i caratteri della moltiplicazione e dell'integrazione degli
strumenti di informazione e comunicazione. I giovani entrano in contatto da
subito con un gran numero di mezzi di comunicazione, Internet registra un
elevatissimo tasso di penetrazione, ai primi posti nell'uso abituale dei media
si trovano telefono cellulare e social network, sempre a livelli più alti tra i
«nativi digitali» di quanto avviene nelle fasce d'età più avanzate. Queste
trasformazioni investono i processi di apprendimento e di istruzione, e hanno
importanti ripercussioni sui comportamenti che i più giovani adottano,
consapevolmente o meno, nel contatto e nell'utilizzo, spesso intensivo, delle
tecnologie digitali.
Proprio in questo contesto di forte innovazione, dove appunto variano le tradizionali dinamiche dell'apprendimento non più lineare, noi docenti possiamo ancora far molto; soprattutto prendere coscienza che noi siamo formatori di chi sarà protagonista
domani e, per prima cosa, dobbiamo essere pronti a svolgere questo nostro
mestiere di creare individui consapevoli, in grado di interagire con questa
società tanto diversa da quella in cui noi siamo cresciuti e a cui ci sentiamo
fortemente ancorati…ma questo è il futuro e lo dobbiamo ai nostri ragazzi.
Certo è bello ed emotivamente coinvolgente
vedere sui prati o sulle panchine di un parco dei bambini sfogliare libri di
favole e storie di navigatori …
ma se guardiamo bene intorno a
noi è sempre più frequente vedere i giovani maneggiare Console e Device di
ultima generazione: Play Station, Wii, Netbook, Tablet e Smarthphone dotati di
applicazioni tecnologicamente sempre più potenti, aprire account di posta elettronica, chattare e frequentare social network, dando "amicizia" a chiunque la richieda.
Quello che ci deve far riflettere, come
docenti e genitori responsabili, è che i nativi digitali, spesso acquisiscono questa dimestichezza nell’utilizzo di tali strumenti autonomamente o, al massimo, viene trasmessa loro non da adulti ma dai coetanei. Ed è questo la falla
che il sistema scolastico deve colmare, perché spesso questo loro utilizzo è
senza regole e senza consapevolezze e ritengo spetti al mondo della scuola
intercettare tali interessi, veicolandoli verso un tipo di conoscenza e di
produttività nuova, più ampia e responsabile.
Questo non vuol
dire cancellare le conoscenze a noi trasmesse dalla tradizione, significa solo
variare il modo con cui queste oggi si possono trasmettere: diventare cioè noi
“immigranti digitali” per educare ai nuovi media quelli che invece sono i
“nativi digitali”. Usare ,ad esempio, la
condivisione dei materiali o, per dirla all’inglese che fa tanto di moda, lo Sharing o l’archiviazione digitale, il Cloud, è anche un modo ecologico ed economico. Se si pensa ad esempio che un CD di ca. 700
Mbyte è in grado di archiviare 330.000 fogli in formato A4 e che 4 Mbyte è la
dimensione del file generato quest'anno dal mio Registro elettronico (ed. Marco Sechi) !
E parliamo di byte
che è una dimensione virtuale…cioè non ha una consistenza materiale, insomma
non occupa spazio fisico! Per concludere, voglio
riportare delle considerazioni di un “quarantenne” che fotografa chiaramente la
cesura generazionale che lui avverte tra i giovani. Andrea Pezzi, nato come DJ agli inizi
degli anni ’90 ed in seguito passato alla televisione, ha lasciato il mondo
della produzione televisiva per gettarsi a capofitto, e non senza qualche
personale rischio finanziario, nel mondo della creazione digitale: è l'ideatore della prima Enciclopedia multimediale italiana, ovo.com. In una recente intervista (2013), alla domanda, "Come vede i giovani di adesso?", risponde in una maniera che ci lascia fortemente riflettere: "Quelli sotto i 16 anni, che s’isolano con la
tecnologia, m’interessano. Perché in qualche modo il loro comportamento è una
forma di difesa, un tentativo di staccarsi dagli adulti. I ragazzi più grandi…
un branco di inetti. Sono convinti, per esempio, che hanno dei diritti a
prescindere". La Scuola non può rimanere inerme di fronte alla situazione fissata in maniera così stucchevole da queste frasi. Deve essere in
grado di intercettare i bisogni dei giovani, interagire con essi e renderli
consapevoli delle potenzialità formative delle nuove tecnologie. Ecco come vedo io la mia Classe 2.0 che interagisce in
pieno con questa Generazione Web. Dove le nuove tecnologie, Internet e le sue
risorse vengono elaborate in gruppi di lavoro, dove il docente, grazie alle
competenze acquisite, è il team leader,
dove i materiali vengono così raccolti,
modificati e plasmati secondo le proprie sensibilità, favorendo l’inclusione di
chi ha una diversa sensibilità e un diverso ritmo di apprendimento, dove
insomma l’apprendimento diventa cooperativo e condiviso.
Tutte queste esperienze verranno infine archiviate in
formato digitale, dematerializzando tutto ciò che un tempo, nella scuola
che stava dall’altra parte del ponte, doveva essere documentato in
maniera cartacea, perseguendo quella sensibilità verso il rispetto della Natura
e dell’Ambiente che deve essere un imperativo per le giovani generazioni. E
cambia anche il rapporto tra la Scuola e la Famiglia, fondato su nuovi cardini
di trasparenza, di comunicazione e di affidamento formativo e responsabile.
Ecco ciò che ci aspetta se vogliamo che la Scuola raggiunga l'altra sponda e vada
dall’ altra parte del ponte.
A livello centrale, la scelta è stata oramai
intrapresa: al MIUR, oltre al Piano Nazionale della Scuola Digitale, si parla di Editoria multimediale, di Classe 2.0 ma a dire la verità si sta già
predisponendo l’Aula 3.0. Gruppi di Insegnanti 2.0 si incontrano su Facebooko Twitter, creano blog e sitipersonali, organizzano il loro 1° Convegno per incontrarsi, parlarsi, scambiare e migliorare le loro esperienze didattiche. Questa è la sfida che ci attende: essere pronti a confrontarci,
ad interagire dinamicamente con questi cambiamenti, …non ostacolarli o temerli. Preparare nella maniera migliore i nostri ragazzi ad
essere protagonisti di questa società digitale che si sta formando velocemente attorno a
noi; far si che comprendano come le ITC rappresentino uno strumento valido per raggiungere obiettivi, anche alti, con funzionalità tali che finora non erano mai state possedute da una comunità così vasta di utenti. Insomma, far comprendere loro (ed in primis comprenderlo anche noi, docenti e genitori) le enormi potenzialità che stanno dietro l'innovazione che il mondo del digitale e della multimedialità sta producendo, saperne a volte anche cogliere ed avvertirne i limiti e le imperfezioni ma far acquisire loro quella consapevolezza nell'interagire in maniera responsabile con questa tecnologia che sta profondamente modificando molti aspetti
della realtà che circonda tutti.
E dopo tante parole... un bel corto della Pixar!!!
(grazie a Cristiana Ceccatelli per la segnalazione)
Una veloce presentazione per spiegare l'Ide@ 2.0 alla base della nostra Cl@sse 2.0. ITC-CONDIVISIONE-ARCHIVIAZIONE DIGITALE
Interazione tra Scuola (Docenti) e Famiglia (Alunno-Genitori)
per modificare i tradizionali ambienti di apprendimento.
A partire dall'a.s.2013/2014 viene attivata presso la Scuola Media "A.Volta" di Latina una Cl@sse 2.0.
Alla base di questa progettazione innovativa, che implementa l'uso delle tecnologie digitali nelle attività didattiche, c'è una seria riflessione sui cambiamenti dei modelli dell'apprendimento nella società della globalizzazione. VEDI LA PRESENTAZIONE: